Ecoparco del Mediterraneo, parco divertimento naturale, laghi in campania, parco naturale bambini

Per chi vuole approfondire:
chiarimenti sullo stato dell'Ambiente nell'Ecoparco del Mediterraneo

Cos’è l’Ecoparco del Mediterraneo?
È il prodotto - in parte realizzato, in parte in via di attuazione - del “progetto di riqualificazione territoriale e sviluppo sostenibile di una porzione del territorio di Castel Volturno occupato da cave dismesse”: uno dei più estesi progetti di riqualificazione territoriale, promosso con capitali privati, attualmente in realizzazione in Campania. (Allegato 1)

In che rapporto stanno “Ecoparco del Mediterraneo”, “Hyppo Kampos Resort” e “Distretto Turistico dei laghi”? Sono sinonimi?
No.
  • Hyppo Kampos Resort è il nome dato alla prima fase (fase A), realizzata e funzionante, del progetto di riqualificazione; è esteso su 30 ettari. (Allegato 2)
  • Ecoparco del Mediterraneo è il nome dato all’intera area interessata dal progetto di riqualificazione approvato dalle Autorità competenti: circa 100 ettari. È progettata come fasi B, C del progetto. (Allegato 3)
  • Distretto Turistico dei Laghi di Castel Volturno è invece l’intera area di Castel Volturno connotata dalla presenza dei suggestivi laghetti: oltre 400 ettari. È la fase D di sviluppo del progetto. (Allegato 3)
In cosa consiste il progetto di riqualificazione?
Il progetto, iniziato nel 2003 ed in via di attuazione, riguarda la riqualificazione territoriale e ambientale di una vasta area di Castel Volturno, caratterizzata dalla presenza di 7 laghetti riconvertiti in un’area produttiva a destinazione commerciale-turistica (e non più agricola) e di protezione ambientale secondo i parametri imposti dalle leggi vigenti nazionali e regionali.

Quali sono le normative di riferimento?
Il progetto è stato redatto ai sensi del: “piano di recupero ambientale del territorio della Provincia di Caserta compromesso dall’attività estrattiva delle cave abbandonate, abusive o dismesse” della Regione Campania (BURC n.12 del 15/03/2004).

Quali sono stati gli Enti che hanno autorizzato il progetto?
Il progetto di riqualificazione, che ha fatto nascere l’Ecoparco del Mediterraneo:
  • È stato acquisito il 24/2/2005 dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio (prot. 4172 QdV/DI)
  • È stato approvato il 21/12/2005, dall’“Unità di Crisi per lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi” (partecipata da Prefettura di Caserta, Ministero dell’Ambiente, Commissariato Straordinario Emergenza Rifiuti; Autorità di Bacino Liri Garigliano; Regione Campania; Provincia di Caserta; Comune di Castel Volturno, ARPAC, associazioni ambientaliste) (Allegato 4)
  • È stato approvato il 15/3/2007 dal Commissariato Straordinario di Governo per l’emergenza rifiuti, bonifica e tutela delle acque, dopo un lungo iter progettuale e dopo aver recepito tutte le prescrizioni pervenute. (Allegato 5)
Quali Enti pubblici o privati hanno monitorato lo svolgimento dei lavori di riqualificazione?
Tantissimi! Recentemente il Commissario di Governo alle Bonifiche Mario De Biase ha dichiarato in un pubblico convegno (29/11/13, Sala Consiliare della Provincia di Caserta): "l’area dell’Ecoparco del Mediterraneo (ex Hyppo Kampos resort) si annovera tra le aree più controllate d’Italia per la salute dell’ambiente!
A partire dal 2003, l’Ecoparco del Mediterraneo (e quindi l’Hyppo Kampos) è stato monitorato costantemente, dal punto di vista ambientale, in ogni suo aspetto. Ecco un elenco delle “indagini”:
  1. 2003    DOTT. FABIO ARENA/ACQUAQUALITY: controlli chimico fisici e di produttività primaria

  2. 2003    ALPI GEOSERVICE: indagini radiometriche su suoli ed acque finalizzate alla ricerca di sorgenti radioattive nascoste

  3. 2006    GEOL. CINOTTI: piano di caratterizzazione dell’area (approvazione MATTM del 22/11/2007)

  4. 2007    SELC-SAGIDEP per SIAP (Commissariato Bonifiche): indagini geofisiche, rilievo topografico, gpr e magnetometrico, carotaggi sugli specchi d’acqua dei laghetti, analisi chimico-fisiche-microbiologiche-ecotossicologiche

  5. 2008    CHELAB/TOMA-ABELE TRIVELLAZIONI per SIAP (Commissariato Bonifiche): analisi terreni e top soil, analisi acque di falda

  6. 2009    ARPA CAMPANIA: analisi acque

  7. 2009    ACM SERVICE e altri laboratori privati: analisi acque

  8. 2009    UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II: lettura ed interpretazione dei dati di ARPA Campania e dei laboratori privati

  9. 2010    GEOLOGO GIOVANI BALESTRI C.T della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli: analisi dei suoli, delle acque affioranti e di falda

  10. 2011    UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II: analisi acque balneazione

  11. 2011    GETEA srl: analisi dei suoli

  12. 2011    GEOLOGO GIOVANI BALESTRI C.T della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli: analisi della radioattività

  13. 2011    PROF. RAFFAELE LINO: analisi della radioattività

  14. 2011    ARSMEDICA srl: analisi chimica campioni materiali litoidi-terrosi e classificazione rifiuto CER

  15. 2011    SOGESID S.P.A: Studio dello stato di contaminazione delle matrici ambientali indagate per l’elaborazione del Modello Concettuale Definitivo del Sito "Laghetti di Castelvolturno (CE)

  16. 2011-2012    SOGESID S.P.A, ARPAC, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), I.S.S. (Istituto Superiore della Sanità) e altri:
    • destinazione d’uso dell’area dei laghetti di Castel Volturno
    • Valori di fondo naturale per gli analiti BERILLO, STAGNO e VANADIO nell’area dei laghetti di Castel Volturno
    • elaborazione del Modello Concettuale Definitivo del Sito Laghetti di Castelvolturno (CE)
    • Valori chimici di riferimento dei metalli/metalloidi dei sedimenti dei Laghetti di Castel Volturno
    • Analisi di Rischio per la determinazione delle concentrazione Soglia di Rischio (CSR) per i suoli delle aree definite interrate nel sito dei Laghetti di Castel Volturno
    • Valori di Riferimento per i suoli delle aree agricole
    • Analisi di Rischio e Valutazione dei Rischi applicate ai Laghetti di Castel Volturno
    • Analisi delle risultanze dell’Analisi di Rischio Sanitario-Ambientale sito specifica propedeutico alle misure da attuare

  17. 2012    SUN SECONDA UNIVERSITÀ NAPOLI: raccolta e sistemazione dei dati esistenti relativi al distretto turistico dei laghetti di Castel Volturno di competenza dell’Hyppo Kampos Resort

  18. 2012    ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ: valutazione e analisi di rischio nell’area Hyppo Kampos resort di Castel Volturno

  19. 2013    O.S.I. s.a.s.: analisi acque di balneazione laghi 7 e 8 Hyppo Kampos Resort
E quali sono i risultati?
Ecco cosa è scritto nella relazione conclusiva del rapporto commissionato dal Ministero dell’Ambiente, riferendosi ai siti esaminati dove sono presenti attività commerciali tra cui è compreso l’Hyppo Kampos eco-resort (tutti gli altri sono agricoli): “Nei siti considerati non emergono superamenti per nessun contaminante sia sul sulo superficiale che sul suolo profondo, pertanto non si è ritenuto di procedere al calcolo delle concentrazioni soglia di rischio"

Chi afferma questo?
Lo affermano, in documenti ufficiali:
  • Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
  • Istituto Superiore della Sanità
  • Commissariato di Governo per le Bonifiche
  • Sogesid S.P.A
  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Esiste una sintesi dei risultati di tante ricerche?
SI: il report del luglio 2012, redatto dall’equipe del Dipartimento di Scienze Ambientali della S.U.N. guidata dal Prof. Andrea Buondonno, è la raccolta e la conseguente lettura dei dati di tutte le analisi, precedentemente condotte per oltre 8 anni dai diversi soggetti pubblici e privati. Le conclusioni sono chiare ed inequivocabili (estratto del punto 4 - conclusioni): “… Per tutti i casi esaminati non si riscontrano valori fuori dalla norma ... sulla base di dati acquisiti, il sito non presenta affatto connotazioni di contaminazione e degrado, ma bensì caratteri di elevata qualità ambientale, che qualificano e valorizzano il sito stesso e l'ambiente circostante”. (Allegato 6)
Esiste un documento ufficiale da parte di un Ente Pubblico!
SI, molti. La raccolta dei dati completa è a cura della SOGESID S.P.A. La lettura dei dati definitiva, quella che ha detto la parola conclusiva sull’intera vicenda, è l’”analisi del rischio sanitario e ambientale” effettuata dall’ISS (Istituto Superiore della Sanità). Questi, in virtù dell’importanza del piano di riqualificazione in atto, ha proceduto nel 2013 ad effettuare “l’Analisi di Rischio e Valutazione dei Rischi applicate ai Laghetti n. 8 e 9 di Castel Volturno – Hyppo Kampos Resort”. (Allegato 7)
E qual è il risultato?
Nel caso dell’area già interessata da attività antropiche: Hyppo Kampos eco-resort:
I risultati ottenuti non mostrano rischio per nessuna previsione esaminata ... I valori rientrano nei valori accettabili e pertanto non necessitano di ulteriori stime”.

Nel caso dell’intero Ecoparco del Mediterraneo:
Per tutti i campionamenti eseguiti, i risultati di laboratorio risultano conformi ai limiti di legge.
Tutto questo è ufficiale? Si rileva da documenti pubblici?
Certo! L’intero studio è pubblicato sul sito web dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e su quello della Provincia di Caserta (ftp://ftp.provincia.caserta.it/pub/Ambiente%20ed%20Ecologia/) Inoltre basta leggere gli atti pubblici, come: resoconto della conferenza di servizi del 5/04/13 (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare); le numerose relazioni del Commissariato di Governo alle Bonifiche tra cui quella del convegno di Castel Volturno l’8/5/2013, stralci della quale furono rilanciati da vari media tra cui il TGR Campania.
Il progetto di riqualificazione ha ottenuto dei riconoscimenti?
Per l’importanza e la sostenibilità dell’intervento, l’Hyppo Kampos eco-resort ha ottenuto l’attestato di merito al premio “LA FABBRICA NEL PAESAGGIO” della Federazione dei CLUB UNESCO d’Italia. (Allegato 8)
Come mai il PRB (Piano Regionale Bonifiche) della Regione Campania (delibera n. 129 del 27/05/2013) descrive inserisce l’genericamente l’area dei laghi (una superficie enorme) tra quelle “eventualmente da bonificare”?
Il PRB ha un valore esclusivamente di indirizzo, che prende in considerazione elementi ormai datati “I dati contenuti nel PRB sono aggiornati A SETTEMBRE 2010” (Capitolo 1 - La procedura di VAS applicata al PRB della Campania – pagina 31): tutti i dati analitici pervenuti oltre tale data (settembre 2010) non sono stati presi in considerazione. Il poderoso lavoro di “caratterizzazione” della vastissima area denominata “Laghetti di Castelvolturno e Lago Patria” (oltre 2.200 ettari), e una lunga serie di approfonditi studi successivi, sono terminati nel 2012. L’analisi definitiva dei dati, a cura dall’Istituto Superiore della Sanità, si è avuta solo alla fine del 2012. I risultati sono chiari, lampanti e sono pubblici: nessuna traccia di inquinante nell’area dell’Ecoparco del Mediterraneo! Come già detto questo risultato non viene riportato nel PRB perché posteriore al 2010!
Come mai qualche giornale pubblicò nel 2010 la notizia che i laghetti erano inquinati?
Perché nella ormai famosissima deposizione del 1997 di Carmine Schiavone alla Commissione bicamerale sui rifiuti, tra la moltitudine di siti segnalati come possibili nascondigli di materiale inquinante, inserì anche, genericamente, “l’area dei laghetti di Castel Volturno”: un’area complessivamente di oltre 2000 ettari! Senza indicare alcun posto preciso. L’idea dei rifiuti occultati nei laghi eccitò la fantasia di alcuni giornalisti napoletani che ne diedero ampio risalto (trascurando il resto dei luoghi menzionati dal collaboratore, di cui si è iniziato a parlare diffusamente solo nel 2013!); l’unica attività degna di nota presente nell’area era l’HK e quindi per i giornalisti l’equazione fu facile laghetti = Hyppo Kampos (niente di più errato) . Per i promotori del progetto fu un colpo disastroso, ma anche un bene, perché grazie a ciò l’Ecoparco del Mediterraneo è stato il primo sito ad essere monitorato in ogni sua matrice per anni. Ed il primo ad essere “certificato” dal Ministero dell’Ambiente e dall’ Istituto Superiore della Sanità. (Allegato 7)
Ci sono atti ufficiali che smentiscono quanto fu riportato dai giornali?
Oltre ai documenti pubblici già menzionati, è sufficiente richiamare solamente alcune dichiarazioni:
  • Procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho (il Mattino del 24 agosto 2013): “le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia vano riscontrate dalla magistratura, molte hanno trovato riscontro altre no. Ad esempio indicò la presenza di fusti con scorie radioattive nei laghetti di Castel Volturno. Quei laghetti li abbiamo dragati per giorni e giorni ma i bidoni non sono venuti fuori. Senza prove concrete non si fanno processi, non bastano le dichiarazioni!”

  • Magistrato Raffaele Cantone: (TGR Campania del 1/11/2013) “Ma prima di lanciare queste notizie, perchè non si approfondiscono gli accertamenti … tutto quello che ha detto il primo pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, è stato oggetto di verifiche approfonditissime”

  • Procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho: (TGR Campania del 1/11/2013) “Siamo andati per esempio sui laghetti di Castel Volturno nei punti in cui ci fu detto che furono sversati i fusti tossici non radioattivi … non c’erano rifiuti radioattivi. Facemmo i sopralluoghi con forestale, sub dei carabinieri, strumenti ipertecnologici: non trovammo alcun rifiuto tossico!”

  • Perito della Procura della repubblica presso il Tribunale di Napoli dott. Giovanni Balestri: (verbale del 18 ottobre 2011) “Contestuali misure della radioattività NON hanno mostrato significativi valori oltre la radioattività di fondo (naturale)”. (rapporto del 28 novembre 2011): “Analizzando i campioni d’acqua prelevati, nessun parametro tra quelli analizzati va oltre gli standard di qualità ambientale”

  • Giornalista Rosaria Capacchione (suo blog del 17 settembre 2013): “Dunque era vero che i bidoni che arrivavano dal Nord finivano nei laghetti, ma non in quelli di Mezzagni, a Castelvolturno, dove li avevano inutilmente cercati i sommozzatori nel 1991 e, molto tempo dopo, anche il sommergibile teleguidato ….”

  • Commissario di Governo delegato per la bonifica del Litorale Domitio, dott. Mario De Biase (29 novembre 2013 conferenza presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta):"Mi dispiace deludere qualcuno, ma nei laghetti di Castel Volturno non c'è traccia di rifiuti nucleari".

Vuoi saperne di più sull'EPM?

  

Accessi rapidi

   

 

 

Resta in contatto

Iscriviti alla Newsletter Scarica la nostra APP Ecoparco Richiedi la nostra Card
   

Ecoparco-guest

Utilizziamo i cookies tecnici per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Proseguendo nella navigazione di questo sito l'utente accetta l’uso dei Cookies tecnici.